jueves, 20 de julio de 2017

Appuntamenti in nero... mediterraneo


Segnalazioni di Andrea Carlo Cappi

Diversi anni fa, quando ero direttore editoriale di M-Rivista del Mistero, dedicai un numero al giallo mediterraneo, riunendo una rappresentanza di autori da Grecia, Italia, Spagna e Francia, compresa un'intervista - uscita postuma - a Jean-Claude Izzo. Uso spesso provocatoriamente il termine "giallo", inteso come contenitore complessivo di mystery classico, thriller e noir, laddove molti usano il vocabolo "noir" anche per indicare libri che poco hanno a che fare con ciò che di norma si intende come tale, considerando il "giallo" qualcosa di inferiore. Ma, sorvolando su questo dettaglio, il "nero mediterraneo" gode ancora di ottima salute, anche se due dei suoi autori più rappresentativi - Vázquez Montalbán e, appunto, Izzo - non sono più tra noi dal principio degli anni Duemila.

Il mio romanzo firmato François Torrent (per esigenze editoriali) e intitolato Agente Nightshade: Fattore Libia non è un noir, è una spy story oltre che un romanzo d'azione, ma è sicuramente mediterraneo, dato che si svolge in buona parte tra l'Italia e la Libia. Se n'è già parlato su questo blog e non mi dilungo, se non per segnalare che venerdì 21 luglio 2017 alle 21 viene presentato da Andrea G. Pinketts in uno dei luoghi in cui è ambientato: Marina di Andora e, in particolare, l'Hotel Galleano, storico albergo della località della costa savonese, in cui si svolgono vari capitoli del libro. Segue degustazione di vini locali.


Il giorno seguente alle 19.00 Pinketts e io ci uniamo agli ospiti del festival Solea, dedicato alla cultura mediterranea, un evento all'ombra di Italo Calvino e Jean-Claude Izzo. Proprio a lui è dedicato l'incontro che ci vede in scena a Forte di Santa Tecla con Stefania Nardini, scrittrice e biografa dello scrittore di Marsiglia, e altre vecchie conoscenze come Giancarlo Narciso e Pasquale Ruju, sotto la conduzione di Marco Vallarino. Solea è un termine del flamenco (che deriva da soledad, "solitudine") preso a prestito da Gil Evans e Miles Davis per una celeberrima composizione nel loro album Sketches of Spain, non a caso uno dei brani preferiti da Fabio Montale, protagonista della trilogia noir di Izzo.



Al filone "noir mediterraneo" credo anche si possano ascrivere degnamente anche le storie del detective Toni Black nei miei romanzi Black and Blue (Cordero, presto anche in ebook da Algama) e Back to Black (novità di quest'anno da Cordero) e delle storie nella raccolta-prequel Black Zero (imminente in ebook da Algama). Figlie dell'hardboiled americano, le avventure dell'investigatore non autorizzato Toni Porcell alias "Black" sono per ambientazione ed espressione fortemente influenzate dalla tradizione della novela negra spagnola. Non a caso un racconto inedito che lo vede protagonista appare nell'antologia appena pubblicata da Ego Edizioni Nero mediterraneo.




miércoles, 19 de julio de 2017

La notte


Poesia di Fabio Viganò

Mi aspetta…
ma non sarà tenebra.
Ben altre ancor mi attenderanno
ad un varco insormontabile…

Dopo lungo cammino
dopo fiumi guadati e
mari in tempesta attraversati,
varcando montagne arriverò là

sul bagnasciuga dell’oceano del silenzio.
Tratterrò il fiato e respirerò a lungo
prima di tuffarmi ignaro
giorno per giorno perdendomi

nel verde dei tuoi occhi.
Scomparirò dalle meschinità del mondo,
dimenticando la luce,sarò io, solo,
cullato sull’eterno tuo buio, dolce grembo.



martes, 11 de julio de 2017

Alpe Prabello: dove il nulla porta al sentiero

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Articolo di Fabio Viganò
con un'intervista a Vania Negrini


La solitudine è indispensabile per l’uomo, perché  acutizza la sensibilità e amplifica le emozioni. (Walter  Bonatti) 


È giunta l’ora. Dalla finestra il Monte Disgrazia è innevato come  tutte le altre vette. Il silenzio regna sovrano, rotto soltanto dal cinguettio degli uccelli. In lontananza riecheggia lo scorrere dell’acqua di una cascata. Il sole tra poco sorgerà. Il peso dello zaino sulle spalle. È giunta l’ora!
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Con due passi si è fuori dal Rifugio Zoia. Ci attende la salita. Ora, dopo lo strapiombo della vallata, siamo soli. Di tanto in tanto ci si ferma a prender fiato. Il respiro è in armonia con il passo. Ultimo sguardo allo Zoia di Emanuele, che ci ha ristorato. Il tempo è tiranno. A  breve potrebbe diluviare, nonostante per il momento ci sia sole. Il tempo in montagna, si sa, è variabile.
C:\Users\PC\Alpe Prabello...dove il nulla porta al sentiero di Fabio Viganò\Valmalenco Loredana e Fabio 017.JPGQuanta pace! Gli affanni quotidiani sembrano così  lontani e inutili, come le parole, quando si è al cospetto dell’eternità. L’ascesa è dolce, l’aspettativa ripagata. Qui tutto è poesia, musica… Basta saperla cogliere, in ogni minimo particolare.In lontananza è la diga di Campo di Moro. In lontananza…
Un sorso d’acqua. Il tempo regge. Non pioverà! Dopo due ore di salite e pianori eccoci alla meta. Intorno è il  tutto e noi siamo il nulla. Si tolgono gli zaini e si ammira estasiati il panorama. ”Ci siamo?”,domanda la mia compagna di escursione e di vita. Un “Si” mi cade dalle labbra, mentre a bocca aperta ammiro il panorama che, ogni volta, mi rapisce sempre più, affascinandomi. Ritornare fanciulli… L’aria riempie i polmoni. La gioia è  tanta. Il Rifugio Cristina è là. Lo si intravede, bello, nitido,oltre il pianoro! Pare ci aspetti.

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Di lontano fotografiamo il mondo che abbiamo lasciato. Il peso dello zaino, ora, non esiste. Siamo come in un’altra dimensione. Ritroviamo quella dell’umano che la civiltà cerca di  sottrarci  ogni  giorno. Le marmotte fischiano ad avvertire del pericolo.
Una pacca sulle spalle alla mia compagna, che mi ripaga con un sorriso. Il Pizzo Scalino è sopra di noi. Incombe. Forse lo scalerò… tempo permettendo! Il suono del campanaccio delle capre e delle mucche mi riporta alla realtà. Ero assorto mentre, passo dopo passo, mi accingevo a raggiungere il “Cristina”. Poi mi dico: Domani è un altro giorno, si vedrà.
Il Rifugio Cristina nasconde una grande storia d’amore. Vania, Marcello, Filippo e Pietro rappresentano la quarta generazione di gestori. Lei parla del suo bisnonno Ersilio, che nel lontano 1918 costruì il rifugio e lo dedicò alla moglie Cristina. Era tutto il suo cuore. Ora, a distanza di quasi cento anni dall’apertura, cerco di capire il perché di questa grande scommessa... il perché  di questa grande storia d’amore. Solitudine, fatica, pazienza e spirito di sacrificio sono la quintessenza del rifugista.
Marcello, il marito, passa dalla costruzione di muri in sasso al lavoro di elettricista a quello di aiuto-cuoco. Vania il più delle volte funge da metereologa e da psicologa suo malgrado. Sara invece, con maestria e cortesia, serve ai tavoli. L’occasione è ghiotta e non posso lasciarmela sfuggire. Decido quindi di intervistare Vania che, di buon grado, si concede.
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“Vania, quali sono le difficoltà che hai incontrato durante il periodo della tua gestione?”
“Manca l’allacciamento della corrente elettrica e siamo obbligati  a produrla tramite  una turbina ad acqua. L’accessibilità al rifugio durante il periodo invernale è difficoltosa per le forti nevicate e,senza una motoslitta, o a piedi con le ciaspole, qui non ci si arriva.”
“Qual è il tuo rapporto con la montagna?”
“A dir la verità ci son nata. La montagna per me è tutto ed è nel mio cuore. La mia vera fortuna è stata incontrare un uomo come mio marito, Marcello, che vive la montagna come me, in modo totalizzante.”
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D’un tratto Vania si alza ed esclama: ”Nevica!” Corro alla finestra e scatto alcune foto! È sera. Ha dell’incredibile. Sembra tutto così surreale…

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“Bah. Tanto…”, riprende lei con fare sconcertato.
“Vania, vi sono passeggiate che suggeriresti ai nostri lettori?”
“Be', si! Il Passo Campagneda, sicuramente. Con i suoi laghetti è a dir poco fantastico. Anche l’Alpe di Acquanegra non è da meno in quanto a bellezza naturale. Infine suggerirei la scalata al Pizzo Scalino, 3300 metri, la montagna che domina l’alpeggio dove siamo noi del “Cristina”.
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“Oltre a essere il gestore del Rifugio Cristina ne sei al momento anche la cuoca. Puoi suggere una tua ricetta ai nostri lettori?”
“Ah, sì! Direi… la torta di grano saraceno con  le  noci. La preparazione necessita di 250 grammi di farina di grano saraceno macinato fine. Quindi 50 grammi di  farina di riso. Tre sono le uova, intere. Una busta di aroma di vaniglia, 250 grammi di burro, 100 grammi di noci e 250 grammi di zucchero. Dopo aver preparato tutti gli ingredienti bisogna miscelare sapientemente i  componenti  con le uova e lo zucchero. A questo punto si aggiunge l’aroma di vaniglia insieme al burro, che in precedenza è stato fuso. Infine si devono amalgamare ulteriormente le farine - quella di grano saraceno e quella di riso - sino a ottenere un composto omogeneo. A questo punto si aggiungono le noci e si versa il tutto in uno stampo ben imburrato e infarinato. Cottura in forno a 180 gradi per circa trenta minuti... e buon appetito”.
“Le vacche qui fuori con le capre?”
“Sono di Moira e Maurizio. Son saliti per la transumanza insieme a Samuele,Vanessa e Pippo… Poi  prepareranno anche il formaggio,”
“Grazie  Vania…”
Ora scappo fuori a far due foto. Il Rifugio Cristina, di sera e con la nevicata,  ha un certo fascino che intriga e ispira quiete e pace. Alle spalle, iil Pizzo Scalino. Forse, domani, si vedrà...

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La mattina ci accoglie con un sole raggiante. Vari alpinisti hanno rinunciato a scalare lo Scalino. Hanno trovato pioggia battente ghiacciata e neve. Avevo intravisto qualcosa…
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Si parte, quindi, per l’Alpe dell’Acquanegra. Sin dalle prime ore del giorno il sole splende sopra il Pizzo Scalino. Con passo incerto si cerca il sentiero. Sono sassi e non vogliamo scivolare. Dopo una prima indicazione, il sentiero scompare come nel nulla… Poi  ricompare. Da qui son passate le vacche di Moira e Maurizio. Le tracce sono palesi.
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Il sentiero è gradevole. Un continuo discendere che ci svela scenari imponenti e maestosi a ogni passo. Si resta a bocca aperta a rimirar la Natura. Non ci sono parole. A volte si trattiene il respiro dallo stupore. È un reincontrarsi. È un ritrovarsi. I passi, leggeri, divengono tali dal desiderio di scoprire, di  imparare  e divenire. Dal nulla nasce il sentiero che diverrà strada maestra.
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Guardo attorno: trovo la Vita. Guardo attorno e scopro la sofferenza che porta all’Amore e che andrà oltre la Morte. Guardo attorno e scopro l’eterno stupore negli  occhi di mia moglie. Mi scopro felice. Capisco Vania e Marcello. Ersilio che dona tutto ciò che ha a Cristina… Non è poco. È l’immenso. È un sentimento che nessuno potrà mai  negare. È donarsi completamente.
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In lontananza, dopo aver attraversato una pietraia e l’ennesima salita, ecco  apparire l’Alpe Acquanegra. Il silenzio regna. La gioia è riflessa nei tuoi occhi, sorpresi a  scrutar l’orizzonte. Poi si scende… ancora. Si raggiunge l’Alpe Acquanegra e ci si ristora all’ombra dei pini. A breve dovremo tornare. Vania e Marcello ci attendono. Non possiamo tardare.
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Al ritorno ci fermiamo per qualche fotografia.
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C:\Users\PC\Alpe Prabello...dove il nulla porta al sentiero di Fabio Viganò\Valmalenco Loredana e Fabio 404.JPGC:\Users\PC\Alpe Prabello...dove il nulla porta al sentiero di Fabio Viganò\Valmalenco Loredana e Fabio 374.JPGIntanto,intorno è un continuo fischiar di marmotte… Chissà se riuscirò a fotografarne una.



Al  ritorno  Moira e Maurizio ci invitano a casa loro. Moira è svizzera, di Lugano. Maurizio, italiano, è di Caspoggio. Son saliti all’Alpe con Samuele e Vanessa, i loro figli, per la transumanza e per la mungitura delle capre. Dal latte faranno formaggio.Un duro lavoro, usurante.

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Tornano alla mente  le parole di Vania: “La montagna per me è tutto  ed è  nel mio cuore.La mia vera fortuna è stata quella  di incontrare mio marito Marcello che vive la montagna come me,in modo totalizzante.” Marcello,dalle mani callose, che le vorrebbe forse dare di più. Marcello, cui piacerebbe lavorare per l’Enel. Marcello,un uomo dal cuore grande come una casa, come se ne trovano pochi! E  dal nulla si  arriva al  sentiero…
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domingo, 2 de julio de 2017

Lezioni giallo-noir ad Andora, 8-9 luglio 2017


Sabato 8 luglio dalle 16.30 alle 18 e domenica 9 luglio dalle 16.30 alle 18, nell'ambito del Festival AG Noir di Andora (Savona), lo scrittore Andrea Carlo Cappi terrà un corso intensivo gratuito di storia e tecnica della narrativa gialla e noir.
Nelle due lezioni da novanta minuti l'una affronterà tipologie dei personaggi, strutture narrative e tecniche di base. Il corso sarà attivato al raggiungimento dei dieci iscritti e accetterà un massimo di venti partecipanti. Il luogo in cui si terrà il corso, ad Andora, verrà comunicato agli iscritti.
Informazioni e prenotazioni: 348-9031514, crisenr@mac.com

viernes, 30 de junio de 2017

Festival AG NOIR 2017



Programma completo del festival

VENERDÌ 7 LUGLIO

ORE 19.30 APERTURA FESTIVAL APERITIVO NOIR e MUSICA NOIR DAL VIVO a cura di Piergiorgio Marchesini Ensemble
ORE 20.30 SALUTO DELLE AUTORITÀ Saluto del Sindaco del Comune di Andora Mauro Demichelis, dell’Assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi e dell’Assessore alle Associazioni Patrizia Lanfredi
a seguire CONCORSO LETTERARIO AG NOIR 2017 presentazione e premiazione dei vincitori della Terza Edizione
UNA VITA IN NERO LA STORIA DI DIABOLIK E DELLE SORELLE GIUSSANI. Racconto di vita sulle due primedonne che hanno dato vita ad un nuovo modo di fare fumetto. INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA EVA KANT Esposizione di tavole dedicate alla complice, compagna e amante di Diabolik. Eva Kant primadonna da cinquant’anni.
ORE 21.00 INCONTRI CON GLI AUTORI
SFUMATURE DI NOIR Roberto Orsi e Sara Valentino del blog Thriller storici e dintorni in dialogo con gli scrittori Antonio Mesisca, Tiziana Silvestrin e Francesca Battistella, a cura di Scrittura & Scritture edizioni.
a seguire Maria Teresa Valle “I ragazzi di Ponte Carrega” Fratelli Frilli Editore.
ORE 21.40 “COGITO ERGO INVESTIGO CASI DI NERA VISSUTI” Interverranno: Alessandro Meluzzi psichiatra, psicologo clinico e psicoterapeuta, direttore scientifico della Scuola Superiore di Umanizzazione della Medicina autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche è spesso ospite e opinionista in diversi programmi televisivi. Fabio Federici Medaglia D’argento al Valor Civile, criminologo colonnello dei Carabinieri - ha diretto le recenti indagini di “Elena Ceste” e della “Tabaccaia di Asti”. Massimo Numa giornalista de La Stampa dagli anni Ottanta, firma di prestigio della cronaca torinese e piemontese.
ORE 22.10 LA FIGURA DI FERNANDO DI LEO Attraverso le testimonianze di Renzo Arbore, Lino Banfi e tanti altri personaggi che lo hanno conosciuto. Interverranno: Davide Pulici critico cinematografico e saggista fondatore della rivista di genere Noir Nocturno, Deborah M. Farina regista del film documentario.
ORE 22.20 PROIEZIONE FILM DOWN BY DI LEO VIAGGIO D’AMORE ALLA SCOPERTA DI FERNANDO DI LEO, 2015, regia di Deborah M. Farina film documentario sul regista Fernando di Leo (92 min) 

SABATO 8 LUGLIO

ORE 10.15 COLAZIONE NOIR ON THE BEACH presso Turtle Beach (Via Aurelia 53 - Marina di Andora)
INCONTRI CON GLI AUTORI: Lilli Luini “Iguana Club” Novecento Editore (libro scritto a quattro mani con Maurizio Lanteri),
Guido Ferrari “Il saio insanguinato”, Ed. Erga.
Daniele Picciuti “L’inconsistenza del Diavolo” Ed. Golem. Renzo Berti “La polvere degli eredi” Ed. Istos
Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini “La superba illusione” Fratelli Frilli Editore.
François Torrent “Agente Nightshade - Fattore Libia” Ed. Segretissimo Mondadori.
ORE 16.30 - 18.00 “WORKSHOP DI SCRITTURA GIALLO-NOIR” a cura di Andrea Carlo Cappi. Prima sessione “Tra giallo e noir: evoluzione del genere e tipologie dei personaggi”
ORE 19.30 APERITIVO NOIR E DJ SET NOIR a cura di Renato Raffero
ORE 20.30
INCONTRI CON GLI AUTORI
Lionello Capra Quarelli “Un Martedì di pioggia e altri racconti”,
Andrea Monticone “Un assist per morire”, Ed. Golem.
Massimo Ansaldo “Il segno del sale” Ed. Leucotea.
Ugo Moriano “Prospettive diverse” Fratelli Frilli Editore.
Lele Boccardo “Il Rullante insanguinato” ed. Sillabe di Sale.
Renzo Zucchini “Giallo Pisano” Ed. Istos.
ORE 21.00 SCRITTO NEGLI ASTRI: IL SERIAL KILLER a cura di Lucia Bellizia, Laureata in Filologia, letteratura e Storia dell’Antichità, si interessa alle tecniche ed alla storia dell’astrologia antica, presiede Apotélesma, Associazione Culturale per lo studio dell’Astrologia.
ORE 21.30“IL MOSTRO DI FIRENZE: LA PISTA PERUGINA. OTTO DUPLICI OMICIDI, NESSUN COLPEVOLE, MILLE MISTERI” Interverranno: Giuliano Mignini sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Perugia, Alvaro Fiorucci giornalista e caporedattore TGR Umbria.
“IL NOIR TRA FINZIONE LETTERARIA E TECNICHE INVESTIGATIVE REALI” a cura del Maggiore Biagio Fabrizio Carillo, ha insegnato presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri. Docente di criminologia forense e tecniche investigative. Responsabile della sez. di scienze investigative dell’Acc. Italiana di Scienze Forensi. a seguire Presentazione del libro “La casa della mano bianca” ed. Del Capricorno, scritto a quattro mani dal Maggiore Biagio Fabrizio Carillo e da Massimo Tallone.
ORE 22.00 INCONTRO CON ANDREA G. PINKETTS presentazione del nuovo libro “Sangue di Yogurt” ed. Lastaria
ORE 22.15 INCONTRI Incontro con Biagio Proietti sceneggiatore, regista, conduttore televisivo, romanziere e saggista ha firmato i copioni di alcuni degli sceneggiati gialli storici della RAI divenuti fenomeni di massa.
ORE 22.15 PROIEZIONE FILM BLACK CAT, 1981, regia Lucio Fulci (92 min), soggetto e sceneggiatura di Biagio Proietti, liberamente tratto dal racconto Il gatto nero di Edgar Allan Poe.

DOMENICA 9 LUGLIO

ORE 10.15 COLAZIONE NOIR ON THE BEACH presso Turtle Beach (Via Aurelia 53 - Marina di Andora)
INCONTRI CON GLI AUTORI:
Alvaro Fiorucci “Il Cacciatore di Bambini” Ed. Morlacchi, biografia non autorizzata del mostro di Foligno.
Danilo Lenzo “Amori e Crimini” Ed. Il Rio,
Renzo Zucchini “Tappo assassino” Ed. Istos.
Andrea Carlo Cappi Ladykill-Morte accidentale di una Lady” Damster Edizioni.
ORE 16.30 - 18.00 “WORKSHOP DI SCRITTURA GIALLO-NOIR” a cura di Andrea Carlo Cappi. Seconda sessione “Tra giallo e noir: evoluzione del genere e tipologie dei personaggi”
ORE 19.30 APERITIVO NOIR MUSICA NOIR DAL VIVO a cura di Piergiorgio Marchesini Ensemble
ORE 20.30
INCONTRI CON GLI AUTORI
Marco Della Croce “Venus” Ed. Sillabe di Sale.
Patrizia Petruccione “Mare d’inganni” Ed. Leucotea.
Maurizio Pupi Bracali “La seconda vita” Ed. del Delfino Moro.
a seguire Davide Mosca “Le notti nere di Praga” Ed. Mondadori
ORE 21.15 QUEL TERRIBILE ‘92 Interverranno Aaron Pettinari giornalista pubblicista capo redattore di “Antimafia duemila” Dal 2004 inviato a Palermo ha collaborato con i “Siciliani Giovani” “L’ora Quotidiano” “Il Resto del Carlino” “la Gazzetta dello Sport”. Maurizio Torrealta, “Il Filo dei Giorni” ed Imprimatur, laurea in Scienze Politiche giornalista professionista collabora con Michele Santoro in Samarcanda e tra il 1992 e 1993 viene assunto dal Tg3 come inviato in Sicilia dove inizia la sua attività investigativa sulla mafia. per tutto il 1993 si occupa delle stragi che hanno macchiato di sangue l’Italia. Da dieci anni dirige la scuola di Giornalismo della Fondazione Basso. Salvatore Borsellino scrittore e fratello del giudice Paolo Borsellino (in collegamento dalla Sicilia).
a seguire INCONTRI CON GLI AUTORI 
MaurizioTorrealta “Il filo dei giorni 1991 - 1995: la resa dei conti”, Ed Imprimatur.
Paolo Negro “Il nemico che gioca con i nomi” Ed. Imprimatur - Torinese giornalista ha lavorato nei principali quotidiani italiani La stampa, La Repubblica, Il Giornale ha pubblicato numerosi romanzi. Previsto un intervento di Roberto Orsi creatore del blog Thriller storici e dintorni
ORE 22.15 PROIEZIONE DOCUMENTARIO ARGENTO documentario su Dario Argento (60 min) BD Produzioni 2016, regia di Alessandro Benna. Con introduzione a cura del regista.
CHIUSURA FESTIVAL

jueves, 22 de junio de 2017

Agente Nightshade - Fattore Libia

Recensione di Fabio Viganò

È uscita in edicola - e non soltanto - l’ultima fatica di Andrea Carlo Cappi sotto il suo pseudonimo François Torrent, dal titolo Agente Nightshade: Fattore Libia. Questo è un libro che vi sorprenderà per la crudezza con cui è scritto, dai tratti oscuri e tenebrosi degni del miglior noir. È un romanzo che mi permetto di non suggerire alle persone interpretative, facilmente suscettibili in quanto pregiudizievoli.

Vi starete chiedendo di cosa parli questo libro. Tratta della realtà di tutti i giorni, di una guerra dichiarata e mai riconosciuta, di morti ammazzati che si perdono nella notte dei tempi… Parla di crociati! La versatilità dello scrittore si manifesta integralmente con tutti i crismi e carismi dell’analisi, sia essa quella psicologica dei personaggi che, pagina dopo pagina prendono forma e dimensione, sia con quella socio-politico-culturale, spietata. È critica vera, costruttiva, che narra al popolo l’altra realtà dei fatti, rappresentata da compiacenze e silenzi omertosi.

In questo tascabile, edito per la collana “Segretissimo” di Mondadori, l’abilità dell’autore si palesa in narrazione storica. Cappi diventa, nel parlarne, la Storia. Racconta verità nascoste che nessuno ci narrerebbe mai. Dice il vero. Credetemi. Ci introduce nel mondo della criminalità organizzata che stringerebbe legami di sangue indissolubili non soltanto con il terrorismo islamico ma persino con stati compiacenti che hanno fatto del traffico di droga e del riciclaggio una ragione di vita. Le narcocrazie esistono, come gli stati che contrabbandano il petrolio e si spacciano per santi. In realtà i loro dittatori sono meri criminali degni del Tribunale dell’Aja.

In questo romanzo ben si capisce l’animo dell’autore. È un degno moschettiere che, riga dopo riga, combatte per la Libertà e per la memoria di gente onesta, morta per tutti noi, morta per permetterci di continuare a vivere liberi. Riga dopo riga ci parla di verità che devono essere lette correttamente, anche tra le righe di orditi oscuri e tetri. È spaventosa, mostruosa, omicida, ma realtà attuale che giorno dopo giorno ci ricorda come monito di sopravvivenza che Isis delendus est. In definitiva… gli assedi si possono anche rompere, fosse pure inastando la baionetta!

Una sola critica: la copertina, che parrebbe destinata a un pubblico di maschi arrapati. Va bene la tradizione delle donnine disegnate un tempo dal grande Carlo Jacono sulle copertine di “Segretissimo”, ma questa è fuori luogo e inappropriata. C’è da chiedersi se  alla Mondadori abbiano letto il libro. Scusate, ma dove sarebbe, nel romanzo, la bionda dal seno siliconato? Meditate, meditate… gente. Un messaggio per le lettrici: abbiate pietà di loro, forse non sanno ciò che fanno.


Agente Nightshade: Fattore Libia è in ebook su tutte le piattaforme online e in volume - solo nei mesi di giugno e luglio 2017 - in tutte le edicole.